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  • Immagine del redattoreYanelis Contreras

Il Chakra del Cuore nei trattamenti olistici



Al di la degli specifici obiettivi di ogni trattamento, un massaggio è di per sé un momento di coccola, un momento di contatto umano con qualcuno che si presuppone sia in grado di cogliere il ricevente nella sua natura profonda. Se operate in questo campo, avrete certamente sperimentato l'intensa sensazione di benessere che scaturisce dall'essere percepiti e accolti durante un massaggio eseguito con presenza.


Quando l'operatore si accosta con la giusta predisposizione, in ascolto e in assenza di giudizio,

'amorevolezza del tocco trasmette la fiducia di un'accettazione piena, restituendo un'esperienza di unità che nutre il corpo ma anche le dimensioni emotive più profonde. Un balsamo per il cuore e per il IV Chakra (Anahata), centro dell'amore puro e incondizionato.


Situato a metà del canale centrale, Anahata mette in relazione i tre Chakra inferiori, collegati alla materia, alla fisicità, con i tre superiori, collegati al cielo, alla spiritualità.

E dunque il centro energetico che più di tutti è in grado di innescare e trainare gli altri nella dinamica dell'apertura.


Non a caso molte tradizioni spirituali lavorano principalmente sul IV Chakra con pratiche mirate a ripristinarne l'equilibrio. E non è un caso che proprio a questo livello si somatizzino i nodi più significativi.


Ecco perché il massaggio olistico, nella sua duplice natura corporea ed energetica, è uno degli strumenti più efficaci per lavorare su questo centro, soprattutto per chi vive la ferita primaria dell'abbandono, legata alla percezione di un vuoto affettivo e alla convinzione implicita di non poter essere amati per ciò che si è.


Situato a metà del canale centrale, Anahata mette in relazione i tre Chakra inferiori, collegati alla materia, alla fisicità, con i tre superiori, collegati al cielo, alla spiritualità.


E dunque il centro energetico che più di tutti è in grado di innescare e trainare gli altri nella dinamica dell'apertura.


Non a caso molte tradizioni spirituali lavorano principalmente sulIV Chakra con pratiche mirate a ripristinarne l'equilibrio. E non è un caso che proprio a questo livello si somatizzino i nodi più significativi.


Ecco perché il massaggio olistico, nella sua duplice natura corporea ed energetica, è uno degli strumenti più efficaci per lavorare su questo centro, soprattutto per chi vive la ferita primaria dell'abbandono, legata alla percezione di un vuoto affettivo e alla convinzione implicita di non poter essere amati per ciò che si è.


Un tocco amorevole rappresenta la smentita più potente e crea le condizioni energetiche perché anche il ricevente si predisponga all'apertura, senza giudicarsi. E un invito a entrare nell'accettazione di sé: "vai bene così come sei, non c'è nulla da cambiare". Se l'operatore riesce a trasmettere questo, il resto è in discesa. Allentando

'attitudine all'ipercriticismo, il corpo fiorisce, il conflitto interiore si placa e il Chakra del cuore ritrova la sua naturale armonia.

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