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  • Immagine del redattoreYanelis Contreras

Il dolore dell’anima e i disturbi psicosomatici più frequenti

E' ormai dimostrato che psiche e corpo soffrono insieme e quando accade danno luogo ai disturbi psicosomatici. Quante volte soffriamo di disturbi reali, evidenti anche invalidanti ai quali la medicina tradizionale non sa dare risposta? Quando volte capita che le nostre sofferenze, tangibili e innegabili non trovino un riscontro nelle analisi? Di fronte a queste situazioni il rischio è quello di sentirsi ancora più incompresi e demotivati, soli ad affrontare il proprio dolore. Eppure, diceva Platone, non dovremmo mai tenere separata l’anima dal corpo.



E il segreto per affondare queste malattie sta proprio qui, racchiuso in una frase che ha più di 2.000 anni: non possiamo separare l’anima dal corpo, non possiamo scindere il dolore fisico da quello emozionale. Ecco perché, oggi si sente sempre più parlare di approccio olistico alla medicina, vediamo di cosa si tratta.


Malattie e disturbi psicosomatici

La medicina di oggi riconosce che le malattie sono un intreccio di molti fattori tra i quali assumono sempre maggior importanza gli aspetti psicologici legati all’emotività e ai sentimenti.


Corpo e mente non sono due entità separate, bensì un unicum in continua influenza reciproca: la mente con le sue percezioni influenza il corpo, e il corpo con le sue affezioni influenza la mente, i nostri stati d’animo e il nostro modo di essere.Disagio psichico e stress possono portare a semplici sintomi psicosomatici isolati, ad esempio: stipsi, pruriti, eritemi, aritmie, cefalee, che possono coinvolgere ogni nostro sistema e apparato, e a vere e proprie malattie, alle quali si riconosce una genesi psicologica.Tra le malattie psicosomatiche più diffuse troviamo:


  • A carico del sistema gastrointestinale: gastrite, colite.

  • A carico del sistema respiratorio: rinite allergica, asma

  • A carico del sistema cardiovascolare: ipertensione arteriosa, tachicardia

  • A carico del sistema cutaneo: eczemi, psoriasi, dermatiti, orticarie

  • A carico del sistema endocrino: diabete mellito, ipo e iper tiroidismo

  • A carico del sistema urinario: cistiti

  • A carico del sistema muscolo scheletrico: scogliosi e artrite


Ma fanno parte delle malattie psicosomatiche anche disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia.


Le radici delle malattie psicosomatiche

Alla base di tutte queste malattie c’è un’incapacità da parte di chi ne soffre di riconoscere e ascoltare le proprie emozioni, spesso perché troppo dolorose per poter essere vissute e sentite. Ciò ostacola la loro regolazione e la loro espressione piuttosto che farsi verbale o creativa si manifesta in disagio corporeo.Il dottor Michel Mallard, medico chiurugo specializzato in malattie psicosomatiche, afferma che:


“In definitiva, si può affermare che il soggetto psicosomatico presenta un'insufficienza dei processi di mentalizzazione, cioè di elaborazione psichica dell'emozione attraverso il pensiero, e un'accentuazione del pensiero operativo, sempre aderente alla realtà concreta e incapace di vita fantastica. L'incapacità dimentalizzazione può dipendere sia dal soggetto stesso che non l'ha maturata durante l'infanzia, sia dalla relazione con la madre; generando delle frustrazioni precoci per carenze affettive”.



Emozioni e malattie

Ad ogni emozione è legata una manifestazione fisica. Il senso di impotenza può portare ad aritmie cardiache, aggressività repressa a cefalee, crampi e gastrite, l’ansia è causa di insonnia e palpitazioni, la depressione invece può essere alla base di problemi sessuali, insonnia, disturbi respiratori, mentre la paura di colite, calcoli renali. Rientrano nelle malattie psicosomatiche anche tutti quei disturbi per i quali non esiste diagnosi. Infezioni, infiammazioni di cui non si riesce ad individuare la causa. I disturbi psicosomatici possono colpire i diversi organi e apparati del nostro corpo, che assumono un significato simbolico secondo la loro funzione.


  • I disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico ci “parlano” di disagi legati al sostegno, alla flessibilità, alla rigidità, alla capacità di “portare pesi”, alla libertà di movimento.

  • La pelle manifesta problemi legati al contatto, alla comunicazione, all’espressione emotiva, alle relazioni.

  • L’apparato respiratorio racconta dei problemi che si vivono nell’ambiente familiare o lavorativo e dei conflitti che vi si “respirano”; del bisogno o della mancanza di spazio e di “aria”, di indipendenza o di autonomia.

  • L’apparato digerente rappresenta il nostro modo di “digerire” e “mandare giù” esperienze o situazioni esistenziali; la capacità di gestire la rabbia e l’aggressività; di “trattenere” e di lasciare andare; di vivere paure e insicurezze.

  • L’apparato cardiocircolatorio esprime la capacità di gestione dei nostri affetti più profondi, degli istinti e delle emozioni, la capacità di dare e ricevere amore; di permettere la libera “circolazione” della gioia, delle passioni, dell’amore nella nostra vita.

  • L’apparato urinario può manifestare problemi legati al contatto, alla comunicazione, a conflitti interpersonali o a paure profonde.

  • L’apparato genitale esprime conflitti legati alla sessualità, ai rapporti di coppia, a rabbia, collera, frustrazioni o aggressività represse.

  • Il sistema immunitario può segnalare il tentativo simbolico di “combattere” ambienti o situazioni vissuti come pericolosi o problematici.


Talvolta il massaggio aiuta in gran misura ad allentare vari tipi di stress correlati.


Il massaggio psicosomatico agisce su corpo e psiche e scioglie le tensioni riducendo la somatizzazione. Scopriamolo meglio.

 

La tecnica del massaggio psicosomatico


Il massaggio psicosomatico mira a ristabilire un equilibrio psicofisico rafforzando le difese, combattendo lo stress ossidativo cui sono sottoposte le cellule e liberando l'intero organismo dalle tensioni.


Si tratta della prosecuzione ideale di un altro tipo di massaggio, il massaggio californiano. Il terapeuta di massaggio psicosomatico lavora partendo dalla base corporea e dalla comprensione dei meccanismi profondi insiti nel corpo del paziente, per avvicinarsi concretamente alla dimensione emozionale e psicologica dell’individuo, nonché a quella affettiva. 


Il massaggio si concentra sulle relazioni somatopsichiche che esistono dentro di noi e orienta la consapevolezza del paziente nel senso della visione olistica di se stesso. Esistono poi delle tecniche dette di "ricarica" e "protezione" che lavorano sulla graduale riduzione della somatizzazione delle tensioni e sulle relazioni e reazioni neuro-muscolari. Nel massaggio psicosomatico sono molto importanti sia il rilassamento che la respirazione

  

Durante una seduta di massaggio psicosomatico, il terapeuta mantiene sempre consapevolezza e atteggiamento interiore di ascolto. Tramite precisi tocchi è in grado di generare contemporaneamente effetti di ordine biologico, emotivo, energetico, relazionale e immaginativo. La durata della seduta è di circa 50 minuti.

 

 

Benefici e controindicazioni del massaggio psicosomatico

Il trattamento di massaggio psicosomatico smuove reazioni a livello emotivo che possono anche essere molto forti, ma fanno parte della sua valenza terapeutica. Produce stimoli a livello biologico ed energetico.


Il massaggio psicosomatico è inoltre molto utile nei disagi generati da stati miotensivi, in gravidanza, nell'infanzia, in fase di dimagramento, nella reintegrazione percettiva della totalità del corpo.

 

Curiosità

La particolarità del massaggio psicosomatico è che non segue un vero è proprio schema o “protocollo”, in quanto varia da persona a persona, in base alle esigenze del ricevente.

 

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